lunedì 23 settembre 2013

LASCIATEMI SOGNARE




Arriverà il giorno in cui la smetterò di aspettare il mio compleanno con la stessa esaltante emozione di quando ero solo una bambina. Non stilerò più liste di regali a quattro mesi da Natale, che si sa, la serenità non è mai stata esattamente il mio forte. Riuscirò a mangiare un gelato senza dovermi necessariamente macchiare i vestiti e già che ci siamo imparerò anche a cucinare. Non che voglia procurare un'intossicazione alimentare al malcapitato di turno, ma a me tutti questi programmi culinari iniziano a mettere un po' d'ansia. Per non parlare di MasterChef Junior, dove ci sono dodicenni che armeggiano con coltelli e ingredienti con la stessa abilità con la quale io respiro. Arriverà il giorno in cui mi ricorderò che secondo studi attendibili nel minuto dedicato all'asciugatura dello smalto le unghie sono destinate a sbattere contro qualsiasi oggetto nel raggio di 16 miglia. In poche parole, devo stare ferma. Riuscirò a simulare una risata meno fragorosa e sguaiata e scomposta della mia. Mi comporterò come una brava ragazza dovrebbe, parlerò con tono soave e sarò irresistibilmente aggraziata. Smetterò di ignorare ogni mattina la sveglia per quei "cinque minuti in più" in cui lotto con coperta e lenzuola per rincorrere chissà quali sogni. E per arrivare puntualmente in ritardo. Cercherò di limitare il mio orgoglio, che in questi vent'anni non mi ha portata tanto lontana, ed incontrerò chi saprà gestirmi senza freni o imposizioni. Non ho bisogno di essere fermata, ho bisogno di qualcuno che corra con me. Arriverà il giorno in cui con il cambio dell'armadio, in quegli scatoloni pieni di maglie e scarpe e oggetti inutili, riuscirò ad infilarci anche tutte le mie insicurezze. Imparerò che in macchina sarebbe preferibile non cambiare canzone ogni trenta secondi, principalmente per la salute mentale di chi mi sta intorno. E forse anche per la pazienza, che si sa, ha sempre un suo limite. Eviterò di girare per casa con una delle tante maglie vecchie e informi  e culotte in pizzo, che il fatto che io non sia esattamente la regina della coerenza non mi esime dal tentare di fare abbinamenti sensati. Non arrossirò più per un complimento, non storcerò il naso di fronte all'ennesimo ragazzo pieno di sé. La smetterò di perdere testa e cuore dentro i camerini di Zara, di innamorarmi ogni volta come la prima del colore dei lamponi e capirò che profumo hanno le peonie. Comprerò un mini appartamento a Parigi che sia frivolo almeno quanto me, avrò una cabina armadio degna di quella di Carrie Bradshaw e mangerò macarons per cena. Intingerò le labbra nel vino, vestirò i miei polsi di braccialetti sbrilluccicosi e rumorosi, arriverò dove nemmeno i miei pensieri riescono a condurmi.

Arriverà, un giorno, quel giorno.
Ma non oggi. E nemmeno domani.
Che si sa, non sono brava a fare programmi, invece sognare sì, è il mio mestiere.





2 commenti:

  1. Wow che belle parole...anceh per me non è arrivato ancora quel momento...con la tua abilità con la scrittura potresti arrivare lontano...mi hai lasciata senza parole...bravissima! un bacio!

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    1. Fa sempre un certo effetto leggere certi commenti. Grazie infinite per le tue parole! Non ho idea di quanto io sia abile nello scrivere, ma so per certo che è una mia grandissima passione e se riuscissi a trasformarla in qualcosa di più concreto sarebbe la realizzazione di un sogno.
      Un bacio a te e grazie ancora <3

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