Mi auguro di avere sempre questo sorriso. Quello che spontaneamente esplode sul mio viso quando mi accorgo che le piccole cose mi rendono felice, quello che prima di mostrarsi al mondo passa dal cuore.
Mi auguro di avere l’idea della vita, finalmente scrivere un libro. E tenerlo pronto e rilegato tra le mie mani, sfogliando e assaporando ogni pagina come se fosse un pezzo di me e del mio mondo.
Mi auguro di vivere sempre di emozioni. Lo stomaco che si contorce, un nodo alla gola, un colpo al cuore, la testa tra le nuvole. Perché niente mi sazia più dei segnali dell’anima.
Mi auguro di diventare cittadina del mondo. Viaggiare e imprimere nella mente nuovi scorci e ammirare panorami e camminare per le strade buie di una città che voglio fare mia e sedermi al tavolino di un bar osservando la vita di sconosciuti che scorre davanti ai miei occhi e cercare il mare d’inverno e imparare la bellezza di quella diversità che ti arricchisce.
Mi auguro di non perdere mai il mio spirito di iniziativa. Una sorpresa per chi se la merita ma non se l’aspetta, nuove idee, progetti stanchi di rimanere castelli costruiti nel regno della mia mente, cimentarmi in attività che mai ho sperimentato.
Mi auguro di avere voce, voce quando serve. Perché non siamo nati per stare seduti, abbiamo il dovere di alzarci, lasciare che la libertà prenda forma attraverso ogni nostro gesto.
Mi auguro di avere coraggio. Quanto basta per sfoggiare una pochette di prima mattina, godermi la notte nella mia immensa gonna di tulle e in un paio di tacchi pronti a ricordami che posso arrivare dove voglio. E poi girare d’autunno senza calze e d’inverno abbandonarmi in un caldo maglione da uomo.
Mi auguro di trasformare le foto nella mia personalissima macchina del tempo. Guardarle, sorridere, riviverle.
Mi auguro di ricordarmi di mettere me stessa al primo posto, perché volersi bene è la pozione della serenità e la mia dignità non la lascerei calpestare nemmeno da un paio di Louboutin.
Mi auguro di lasciarmi scompigliare i capelli da un vento caldo, ballare sotto la pioggia fingendo di essere la protagonista di un musical, baciare il sole come lui bacia a me.
Mi auguro di non abbandonare mai la bambina che c’è in me, quella stessa bambina che 16 anni fa si guardava riflessa nello specchio vestita del suo tutù rosa e della sua voglia di diventare grande, quella stessa bambina che oggi si siede davanti ad un computer e trasforma i suoi ricordi in parole.
Mi auguro di avere tempo. Per leggere un libro mentre fuori piove e io mi rifugio sotto le coperte, ascoltare Michael Bublè e sognare un ballo insieme a lui, chiudere gli occhi e diventare spettatrice del mio passato, comprare un mini appartamento a Parigi, concedermi un caffè con l’amica di sempre, immergermi nella vasca con delle candele profumate che mi coccolano, coltivare le mie passioni, mangiare schifezze sdraiata sul divano mentre guardo una delle tante commedie americane.
Mi auguro di trovare sempre la Felicità. In un abbraccio, in due occhi che mi guardano e brillano, in un messaggio, in una frase, in un ricordo improvviso, in una sorpresa.
Guardo la torta, mi racchiudo in un secondo di silenzio.
Un soffio.
“Che questi vent’anni mi portino ciò che voglio” mi dico. E i miei pensieri volano via insieme alle fiamme delle candeline.




















