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domenica 25 novembre 2012

SI', VIAGGIARE

Quelli innocenti di bambina; mantello per le più temerarie, vestito della mamma e tacchi in cui sprofondare per chi già da piccola aveva deciso di essere Donna. Uno, due, tre colpi di bacchetta accompagnati da una filastrocca magistralmente recitata ed ecco che nei gesti e nella fantasia iniziava a prender vita una storia tutta da interpretare. 
Quelli in cui senti che basta l'essenziale: passaporto, carta d'imbarco e tanta voglia di scoprire un mondo. Giornate dedicate alla scelta minuziosa di vestiti da portare, perchè quando si oltrepassa per più di qualche ora la soglia di casa tutto è indispensabile, ma la consapevolezza nel cuore che lo spazio in valigia va lasciato ai sogni. Sempre troppi, sempre desiderosi di essere ascoltati.
Quelli in macchina. Chiavi inserite, radio accesa, amica al proprio fianco. L'impulso di non fermarsi mai, nemmeno di fronte al tempo. Cercare di raggiungere qualcosa che non esiste o che forse esiste solo nella nostra mente. L'incoscienza di proseguire, con la strada che danza sotto le ruote e le risate che, calde e avvolgenti, tengono compagnia.






Quelli che lasci tutto il giorno lì, sopra il comodino, ma che puntualmente decidi di far ricominciare ogni sera. Corpo che si lascia intrattenere dalle coperte, tazza di latte e miele in una mano, pagine che scorrono freneticamente nell'altra. Tu che vieni catapultata esattamente dove la stanchezza aveva imposto di mettere un temporaneo punto, l'immaginazione curiosa che non ha più voglia di aspettare. Pronti, partenza, immergersi e via.
Quelli del caldo d'Inverno e del freddo d'Estate, inseguendo costantemente ciò che non c'è. Un piacere temporaneo che mai potrà sostituire la gioia di chi ha imparato che la Felicità ha voglia di esistere dove il tempo non può arrivare.
Quelli che non sono altro che un'esclusiva della mente. Passato che si intreccia con il futuro, un presente troppo spesso lasciato scorrere nella vana convinzione che possa gestirsi da solo. Le porte, le stesse porte che eri convinta di aver chiuso ma che in realtà avevi solo accostato. E si sa, è proprio nello spiraglio che riesce a trovar vita il pensiero più insidioso.
Quelli delle stazioni, dove non devi necessariamente saltare su un treno. Basta sedersi su una panchina e osservare. L'ultimo bacio di due innamorati, la lacrima per un addio, l'abbraccio di chi si ritrova dopo tanto tempo, il sorriso di due sguardi complici, una nipote che saluta i nonni, uno studente con lo zaino in spalla e la fatica nel cuore, una bambina che stringe la mano del papà. E tu perfetta spettatrice, ti perdi in storie che vorresti conoscere ma che puoi solo immaginare.







I viaggi da fare sono tanti. C'è chi preferisce farli da casa, chi li sperimenta nella propria città, chi irrefrenabile sente l'impulso di fare suo ogni singolo angolo terrestre. Qualunque sia il modo, che venga abbandonata la paura di perdersi. Perchè una volta provato il brivido dell'inaspettato, ecco che lì, in fondo alla strada, ritroverai te stessa.

martedì 6 novembre 2012

COME QUANDO

Come quando ti perdi nel dolce calore di una cioccolata bollente, con i pensieri che si lasciano guidare dalla fantasia e ogni centimetro di pelle che si libera delle fatiche della giornata.
Come quando vorresti rompere qualsiasi ponte con il passato, sicura del fatto che la forza delle idee e del cambiamento non può trovare terreno fertile se non nell'ignoto del futuro.
Come quando senti che questa volta hai preso la strada giusta, senza ripensamenti o dubbi. Niente indugi, niente sbagli, niente inganni. Solo le leggi del cuore che, più forti di qualsiasi paura, ti accompagnano in un viaggio alla scoperta di ciò che sarà.
Come quando vorresti essere una canzone, quella per cui si alza il volume alla radio. Decisa, coinvolgente, perfetta nella sua imperfezione. Vissuta e sentita in ogni sua singola parola. Cantata a squarciagola e gridata al vento, perchè quando sussurri non tutti colgono la bellezza.
Come quando ti perdi in un libro, nelle sue pagine e nel suo susseguirsi di vicende. Il mondo si annulla e tu ti ritrovi in vite parallele; personaggi che vorresti conoscere, altri che vorresti interpretare, storie che vorresti vivere. E quel fiato che riemerge solo quando la realtà torna a bussare alla tua porta.




Come quando decidi di vestirti di un profumo, tre gocce di un profumo: collo, collo, polso. E tu che ti inebri di quella fragranza, Lei che come nelle migliori storie di alchimia e magia si va ad amalgamare con l'odore della tua pelle, la nuova ipnotizzante sostanza che prende vita. Lascia la scia, il mondo si ferma.
Come quando la testa è piena di parole ma la bocca si rifiuta di pronunciarle, perchè spesso custodire tutto gelosamente nei meandri più nascosti della nostra anima sembra la via migliore, la soluzione ad ogni problema.
Come quando sentiamo dire "con il tempo passa tutto" e dentro di noi si fa sentire la consapevolezza che l'avanzare dei giorni non serve a dimenticare, ma rende solo più forti.
Come quando è Novembre e fuori c'è il sole. Raggi che dolcemente ti accarezzano il viso, sprazzi di luce che ti illuminano i capelli facendoli brillare di vita propria, ricordi che vengono inevitabilmente puntati verso l'estate. E la Felicità di chi si serve della luce e della sua energia per vedere il mondo sotto altre prospettive.
Come quando senti che sei nata per correre una corsa: la tua. E allora lasci che i curiosi e a tratti invadenti spettatori stiano a guardare; la protagonista sei tu e tu stai vivendo a pieno. Respiri profondi, polmoni aperti; progetti in evoluzione, obbiettivi chiari.




Come quando sei fermamente convinta che non solo Cenerentola sia in debito con un paio di tacchi. Non tutte riusciremo a trovarci il principe azzurro, ma la fiducia nei loro poteri curativi la riporremo sempre. La nostra personalissima ricetta della sensualità e felicità.
Come quando cambi qualcosa nella tua stanza: un quadro, una pianta, un cuscino dai mille colori perfetto emblema dell'eterna indecisione che regna sovrana nell'universo femminile. E con quel tocco che fa la differenza, il nostro umore prende un'altra piega.
Come quando credi negli occhi che brillano e nelle mani che tremano, perchè come diceva Celentano "l'emozione non ha voce". E lì dove manca la voce, arrivano i gesti che, quando colti, non possono che rappresentare un tesoro da portarsi dietro per tutta la vita.
Come quando trovi la forza nel rosa, nei brillantini e nel tulle. Ricordi spensierati di una bambina già vanitosa che si confondono con l'anima di ragazza che sta crescendo ma vorrebbe rimanere illibata nei suoi vent'anni, tra pensieri, parole e frivolezze.




Come quando sei convinta che il vedo-non-vedo sia più intrigante di un vestito che mostra tutto, come quando storci il naso di fronte all'ostentazione di chi è nata con i soldi ma non con l'eleganza. Lei è innata e di certo non si lascia comprare.
Come quando un abbraccio diventa la coperta che vorresti sempre indossare, le carezze il trucco con cui ti vorresti coccolare non appena ti svegli. 
Come quando il tuo sorriso si mostra dolcemente al mondo, la risata si fa fragorosa e i pensieri inspiegabilmente si annullano. Il cuore si carica, il sangue pulsa più velocemente e una scarica di adrenalina diventa energia naturale.
Come quando il trio pizza-divano-amica diventa la premessa per una serata perfetta, come quando ti senti tremendamente sexy avvolta nel tuo maglione oversized e nelle tue converse che non smetterai mai di indossare.





Come quando non vorresti addormentarti, perchè la vita è più bella di qualsiasi sogno.