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martedì 16 aprile 2013

UNA CAMICIA BIANCA. E DUE GOCCE DI PROFUMO.

Che sia bianca. E larga. E un po' sbottonata, quel poco che basta per lasciar intravedere il reggiseno di pizzo che fa tanto novella Lolita. Innocente ma consapevole.

Portata così, con un jeans skinny e le Converse di sempre, tanto per ribadire che spesso l'eleganza è in grado di trovare la sua massima espressione nell'essenzialità. 
Oppure a gambe nude, indossata di prima mattina, con i capelli ancora alla ricerca di un senso e la faccia irresistibilmente assonnata. Tazza di caffè in mano, occhi che vanno lì, oltre la finestra, assaporando la bellezza di una giornata tutta da scrivere. Due gocce di profumo sul collo. Il corpo si lascia avvolgere completamente, perdendosi in quel candore sensuale ma mai volgare. E le maniche, le maniche arrotolate fino al gomito, lasciando così spazio e libertà alla leggerezza dei gesti.
Rubatela al fidanzato. O al papà. Che la prima regola che una ragazza dovrebbe imparare è che l'armadio di un uomo riserva sempre piacevoli sorprese. 
Un po' Audrey Hepburn in uno dei suoi risvegli in "colazione da Tiffany", un po' Serena van der Woodsen post notte brava. Un po' voi, nel vostro essere più profondo.
E siate spensierate. Frivole. Erotiche. Vestite di quell'intramontabile gusto classico in grado di risvegliare ogni senso.


Armatevi di una camicia bianca e sarete pronte a conquistare il mondo.


martedì 5 febbraio 2013

LA VERITA' E' CHE NON GLI PIACI ABBASTANZA

Che noi donne viviamo nel nostro mondo fatto di complessi, pensieri contorti e evidenze ignorate, è ormai una questione largamente appurata. Il dramma avviene quando tutto ciò entra in collisione con gli uomini. 





Quello che “tu sei troppo per me”.
Quello che stasera non si esce perché piove, c'è nebbia, vento, fa freddo. Ci manca solo un bel "non ci sono più le mezze stagioni" e completiamo la fiera delle banalità.
Quello che tenta di sedurti con frasi a suo dire ad effetto, ignorando che la tecnica dei baci Perugina andava di moda alle medie.
Quello che un sms devi meritarlo.
Quello che parla di quanto è affascinante, bravo, intelligente, carismatico, intraprendente, un vero leader. Dai ragazze, facciamo un bello sbadiglio di gruppo.
Quello che a seconda dei risultati calcistici della propria squadra subisce sbalzi d'umore degni della fase premestruale.
Quello che la colpa è sempre tua. Anche quando tu non c'entri niente. 
Quello che vuole la donna matura e poi lo ritrovi sempre con le bambine.
Quello che sostiene di apprezzare l'intelligenza, ma se non hai scollatura e tacco 12 non ti degna di uno sguardo.
Quello che "mi piaci? sì, no, forse".
Quello che si fa desiderare. Della serie: vogliamo invertire i ruoli?
Quello che di cerette e trucchi ne sa più di te.
Quello che di punto in bianco decide di non farsi più sentire. E tu aspetti, aspetti, aspetti. Sì, aspetti un treno all'aeroporto.
Quello che ti definisce unica. E tu ti domandi se sia un soprannome affettuoso visto che lo dice contemporaneamente ad altre dieci ragazze.
Quello che dopo il primo appuntamento ti presenta genitori, zii, nonni e bisnonni. Puntualmente questo soggetto sparisce dopo qualche settimana.
Quello che "io sono diverso". E ti rendi tragicamente conto che è peggio degli altri.
Quello che fisicamente ci siamo, di testa no.
E quello che di testa ci siamo, ma fisicamente no.





La verità è che non gli piaci abbastanza. E tranquilla, il problema non sei tu. Il problema è proprio lui.

NB: se il soggetto in questione rientrasse in una delle categorie sopra citate, ma assomigliasse ad uno dei ragazzi nelle foto, io fossi in voi un pensierino ce lo farei lo stesso.