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mercoledì 3 aprile 2013

SIATE. E SIATELO OGGI.



Siate misteriose, intriganti. E lasciatevi desiderare. Un po' come questa Primavera che più viene invocata più rimane timidamente nascosta dietro qualche nuvola di troppo.
Siate Dive, almeno per una notte, con una cascata di paillettes che coprono l'essenziale e le folte ciglia che sbattono al ritmo dei sogni. Rock, con gli stivaletti neri da motociclista e i capelli che prendono la piega che vogliono.
Romantiche, dotate di quella dolcezza che parte dal cuore e trova la sua massima espressione nei gesti. Leggiadre e eleganti e frivole, quanto basta per far roteare una gonna di tulle.
Coraggiose, quando si tratta di dar voce ad ogni singola sfaccettatura della propria anima.
Esibizioniste, capaci di ostentare quei sentimenti che, al contrario di ciò che si può pensare, non sono fatti per non avere voce.
Emozionali. Ed emozionanti. In ogni centimetro di pelle.
Razionali, attaccate a quegli schemi mentali che vengono annullati non appena il cuore viene rubato da un uomo. O da un paio di scarpe. Che si sa, l'amore ha mille sfaccettature.
Testarde.
Incazzate. Quando vogliono privarvi dei sogni, delle speranze, di quei piccoli progetti che identificano ciò che siete e sarete.
Pronte. Che sia per fare una valigia e partire, prendere il volo con la mente e le ambizioni. A perdervi: tra le pagine di un libro, in quelle frasi che rimangono incastrate lì, nella memoria.
Decise. Indecise. Struccate. Truccate. 
Leggere, nello spirito ma non nell'essere.
Ironiche. Ancor meglio autoironiche. Che spesso è proprio quello che manca per prendersi un po' meno sul serio.
Capaci di ridere, fedeli a quel sorriso che prima di prender forma sulle labbra riesce a trapelare dagli occhi. Brillanti, profondi, sinceri.
Passionali. Semplici ed erotiche. Che l'arte della seduzione, a discapito di ciò che si pensa, nulla ha a che vedere con la volgarità. 
Femmine. Qualunque sia per voi la femminilità.
"Maschiaccio", se l'occasione lo richiede. Buffe e anche un po' imbranate.
Amanti e amate. Innamorate. Di un uomo, di una borsa, della vita.
Consapevoli. Padrone, del vostro Destino, della vostra Felicità. Che spesso la cerchiamo per poi capire che si nasconde proprio lì, nelle piccole cose.







Siate tutto ciò che volete essere. E siatelo oggi, in un qualunque Mercoledì di Aprile. Perché il Lunedì appartiene solo alle diete rimandate. E alla pigrizia di uno spirito libero che sogna già il weekend successivo.



domenica 11 novembre 2012

VOCE DEL VERBO "OSARE"






8.00 del mattino e decidi che un tripudio di brillantini farà da padrone; posati sulle morbide linee di una giacca, sparsi qua e là, come quel velo di zucchero sopra la torta della nonna, sui dei jeans tanto semplici quanto eccentrici, posizionati sapientemente su quelle ballerine rimaste in balia di una bambina ormai cresciuta ma che fatica ad abbandonare i tanti piccoli dettagli frammenti di frivolezza e vanità. Il tubino nero che diventa rosso, perchè i panni seriosi possono risultare spesso troppo scomodi e una punta di vivacità non può che infondere fiducia nella propria autostima, sempre troppo precaria, sempre poco clemente. Freddo pungente e quella costante ricerca di calore e comodità, che si riversa nel coraggio di chi decide che per indossare le calze ci sarà tempo e le gambe sono belle così, nude e che fanno timidamente capolino dalla geometricità di una gonna, mentre i piedi si abbandonano nel tepore di calzini che coprono giusto quello che devono coprire e nell'energia di un paio di tacchi ricordo d'Estate e simbolo della Femminilità. Argento che si confonde con i toni caldi dell'oro, pietre che sfidano a colpi di colore e luminosità i diamanti (veri o presunti), bracciali che lasciano poco spazio alla pelle, collane perfetta cornice di un collo che mai si vuole abbassare, orecchini che non sono più semplici orecchini, ma perfetti punti luce nella caoticità di capelli lasciati liberi nelle loro mutevoli forme: nei gioielli non ci sono più regole, solo giochi di creatività e stravaganza. 






Un leggings di pelle nera che come il più avvolgente dei guanti delinea ed esalta ogni singola curva, un vestito sobrio, austero ed elegante nelle sue misure, nel suo candido colore. Quello stesso vestito che non appena ti giri mostra la tua schiena, perfetta pianura sconfinata dove lo sguardo ammira estasiato e si perde; inizia lo spettacolo, che si apra il sipario. Piove, fuori piove a dirotto, ma nessuno vieta di indossare un cappotto giallo che  anche solo per un attimo riporta in vita un sole che cerchiamo costantemente e il nostro sorriso inizia a prender forma, si mostra al mondo nella sua esplosione di felicità. Ti svegli e ti convinci che sia quello il momento esatto per nascondere le labbra dietro la sensualità di un rossetto rosso: non domani, non alla festa di Sabato sera, proprio quella mattina. Cremoso e vivo nella sua essenzialità che non passa mai inosservata, carico ed energico, giusto ingrediente per risvegliare giornate sempre troppo assopite. E se una pelliccia ecologica dai toni seriosi fa troppo donna vissuta, che si erga nella sua variante a macchie di leopardo, tra vivacità e ostentazione, irriverenza e maestosità. Il blu elettrico che sfida con determinazione il confortante nero, il fluo che ci vuole sempre essere, in un particolare o in un accessorio. L'inverno che si popola di pantaloncini, righe orizzontali e fantasie floreali, comodi borsoni che vengono riposti nell'armadio per riportare alla luce clutch per troppo tempo riservate all'imponenza delle tenebre. 






Osare: un po' per gioco un po' per volere del destino, un po' per trasgressione un po' per evasione. Idee che si sprigionano, accostamenti che prendono vita dalla forza della libertà.





Abbi il coraggio, abbatti le convenzioni, fai la tua scelta.