Visualizzazione post con etichetta settembre. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta settembre. Mostra tutti i post

domenica 15 settembre 2013

SETTEMBRE. E IDEALMENTE SI RICOMINCIA.





Ai buoni propositi, che non sono mai abbastanza. Alla dieta del Lunedì, così semplice a parole così difficile nei fatti. Al rosso porpora, che quest'anno vuole vestirci della sua audacia: elegante, irriverente, passionale. Seducente e al contempo romantico, un po' come noi e le nostre mille sfaccettature. Alla nuova collezione di Zara, che manda in estasi il mio cuore e in crisi il mio portafoglio. Ai fatti, ma anche alle parole. Perché quella storia che se le porta via il vento, è una gran bugia. Certe frasi rimangono incastrate lì, tra la coscienza e l'inconsapevolezza, tra la paura di soffrire e la voglia di rivivere le stesse sensazioni. Emozionali, fatte di cuore e di ricordi. Alla voglia di sperimentare, perché non siamo nati per incastrarci sapientemente in ruoli precostituiti e l'intraprendenza conduce anche dove le abilità sembrano mancare. E il fatto che io abbia deciso di darmi all'arte culinaria mi sembra un chiaro esempio. All'impulsività, alla consapevolezza di averci provato, nonostante tutto e tutti. Perché la verità è che l'orgoglio ha fatto più danni dello shatush "fai da te" e sconfiggerlo è il primo piccolo passo verso l'accettazione della propria identità. E la ricerca della Felicità. Ai viaggi, che non saranno mai troppi. Alla fragile percezione del fatto che siamo un puntino vagante in un mare di preziosa diversità. Alla propria dignità, che è forse una delle poche cose per cui vale la pena battersi. E non si racconta, piuttosto si dimostra. Ai baci rubati. Agli abbracci condivisi. Ai momenti vissuti. Ai sogni, troppo veri e vividi e sentiti per essere rinchiusi in un cassetto. Bisogna inseguirli. E correre: correre fino a perdere il fiato, fino a perdere sicurezze e consapevolezze. Perché quando la posta in gioco è alta, si deve essere sempre pronti a lasciare qualcosa. All'amore, tanto atteso quanto imprevedibile. All'amore prima di tutto per sé stessi. Al dialogo, perché le parole non dette prima o poi cercano voce. Alle imprese folli. Alle novità. Alla quotidianità. A tutto ciò che sarà, perché in quel "il meglio deve ancora venire" bisogna imparare a crederci un pochino di più.

"Settembre è un po' come il primo dell'anno, idealmente si ricomincia"


A chi ricomincerà e a chi semplicemente continuerà a sperimentare strade già intraprese.
Buona vita.