domenica 7 ottobre 2012

E' TORNATO. IL LEOPARDATO.

Appariscente, eccentrico, dal carattere estremamente deciso. Classico a modo suo, con quel pizzico di gusto retrò che non guasta mai. Divide l'universo femminile come soltanto lui sa fare, contrapponendo le amabili conservatrici, che lo vedono come emblema del trash, alle più sfrontate, che a quel tocco proprio non riescono a rinunciare. E' comparso con fare elegante sul grande schermo nella prima metà del '900, rivestendo di un fascino incontrasto donne di già straordinaria bellezza. Con il passare degli anni la sua nobile accezione è cambiata, lasciando intravedere in quella fusione di linee morbide e colori caldi una sensualità troppo prorompente,  un eccesso di volgarità per chi ha fatto della sobrietà il suo marchio di fabbrica. Ebbene sì, il leopardato è tornato. 


Anzi, per chi come me lo ama, non se n'era mai andato. 




Semplice ma al contempo ricercato, incredibilmente femminile senza mezze misure. E anche se le più scettiche continuano a storcere il naso, facendo scorrere nella propria mente immagini di donne tutt'altro che sobrie che hanno fatto della stampa animalier uno stile di vita, il modo di renderlo chic esiste. Mai, e sottolineo mai, tirar fuori il corredo camicia-pantaloni-scarpe: in questo caso più che mai vige la regola del "meno è meglio". Basta un solo pezzo per dare una luce in più ad uno stile fin troppo minimale. Possono essere le ormai immancabili slippers, che si sposano perfettamente con un jeans nero a sigaretta e una camicia dall'effetto vedo-non-vedo sui toni del marrone. Rock e trasgressione allo stato puro. Un tubino, che tra i 12cm di tacco e un blazer dalle linee maschili è in grado di dotarti di un fascino selvaggio e conturbante. A prova di sguardi maschili, si intende. Per non parlare poi dello sciarpone lanciato ormai qualche anno fa dalla maison Louis Vuitton, che in pochi giorni ha catturato l'attenzione di donne celebri e non. C'era chi si vestiva solo di quello, il resto è noia. 




Le più temerarie possono anche azzardare un cappotto dai toni completamente leopardati, ricordando però che portarlo con disinvoltura non è facile e la cerchia delle fortunate elette è veramente ristretta. Così ristretta che cadere nel baratro dello stile Jersey (e voi avete capito a cosa mi riferisco..) è un attimo. Quell'attimo che fa la differenza, perchè la distanza che divide la Diva d'altri tempi dalla novella icona del trash è abissale.


Riportiamo allora la nostra stampa al suo antico splendore: un piccolo dettaglio che fa subito la differenza. Un piccolo dettaglio ed è subito tendenza. 

mercoledì 3 ottobre 2012

UNA MATTINA. LA TUA.

Un raggio di sole fa timidamente capolino dalle fessure della finestra. Io, tra uno sbadiglio e un sogno infranto, mi stiracchio tra le lenzuola e lentamente mi alzo. Il cellulare sul comodino, le improponibili quanto affezionate ciabattine leopardate accanto al letto, il libro di Nicholas Sparks gelosamente custodito sotto il cuscino. Tutto come la sera prima, tutto come l'avevo lasciato. Lo sento, il latte sta già bollendo nel pentolino e la marmellata di lamponi è lì, posizionata sul quel tavolo di legno antico che è capace di farmi respirare per un secondo aria di libertà. Una primavera che costantemente cerco e che ogni mattina mi creo. Non ci rinuncerei per niente al mondo. Forse forse per una nobile colazione da Ladurèè in una delle vie parigine più rinomate, tra il profumo di una baguette appena sfornata e il sorriso di una ragazza che con il suo basco e i suoi capelli al vento si reca a scuola. Ma questa è un'altra storia. A farmi da sottofondo c'è il mio poeta, Jovanotti: neanche a farlo a posta scorrono armonicamente le note di "un raggio di sole". 







"..Per te che sei lunatica, con te niente teorie soltanto pratica..". La mia imprevedibilità, l'imprevedibilità di tutte noi. Questa canzone è Donna. Vado in bagno e mi trucco con il solito meticoloso passaggio fondotinta-mascara-matita. Oggi i capelli li lascio mossi, ogni leggero riccio esprime me e le mille idee che mi vagano nella testa. Mi sento esattamente così: caotica. 
Le converse borchiate e stravissute che sembrano urlare il mio nome, un jeans blu e un maglione largo dalle linee morbide.




Sono le 8.30, precisamente le 8.29. E va tutto bene.




Ha tutta l'aria di essere un normale Giovedì. Il Giovedì di una settimana. Una settimana tra le tante della nostra vita. Sta a noi renderlo speciale.

Buona giornata. 

lunedì 1 ottobre 2012

FASHION ICON: OLIVIA PALERMO

Attrice, modella e ora blogger. Annovererei in un curriculum a se stante il suo guardaroba: impeccabile, classico ed eccentrico al punto giusto, sicuramente non convenzionale ma tremendamente chic. Un po' gusto retrò, con quel tocco bon-ton che non guasta mai, un po' futuristico, con un occhio sempre puntato verso la moda dei giorni nostri. Inutile aggiungere che Olivia Palermo non è di certo una figura che passa inosservata.


Si è fatta strada in punta di piedi nella serie tv "The City" e da lì ha avuto inizio un'ascesa frizzante e prorompente. Viso angelico e dai tratti aristocratici che ben si sposa con una figura asciutta e longilinea: elementi che indubbiamente contribuiscono ad esaltare i capi nel migliore dei modi. Ma tra il seguire la moda ed avere stile c'è un abisso, e in ben poche riescono a permettersi questo lusso. Lei ovviamente, appartiene a questa ristretta cerchia. Capace di integrare il vecchio e il nuovo, lo sportivo e l'elegante, il classico e il moderno, il semplice con il ricercato, dando vita a stili spesso in netto contrasto tra di loro, ma sempre ben equilibrati e carichi di una loro precisa identità. Identità che lei stessa incarna e sa indossare. 





Una fusione di elementi lineari, geometrie che si amalgamano perfettamente con il suo corpo, colori mai particolarmente eccessivi: il tutto smorzato dalla giusta carica di accessori. Ed è proprio quest'ultimo l'elemento che garantisce il successo di uno stile a tratti semplice ma mai banale. Una collana vistosa che va ad addolcire i toni seriosi di una classica quanto comune maglia nera, la borsa, tocco finale di una meticolosa fusione di generi diversi, degli occhiali eccentrici, volti ad incorniciare un viso dalle linee romantiche. E poi il capello: prima biondo, poi castano, poi nero. E di nuovo biondo, castano, nero. Emerge anche lui come elemento di trasformazione, trasformazione che mai va a rompere l'equilibrio che Olivia è naturalmente portata a creare. 




Giochi di linee, forme e colori diversi. Unione di grandi firme e marchi low cost. Perchè il messaggio è che la moda è di tutti. E perchè lo stile è innato. 


E Olivia ne è l'incarnazione. 

mercoledì 26 settembre 2012

ODE ALLO CHIGNON

Fallo ad occhi chiusi e il risultato sarà perfetto. Passa minuti, con pazienza e caparbietà, davanti allo specchio, e non verrà più. Tremendamente romantico, sensuale a modo suo. Elegante e semplice, con sobrietà e un occhio puntato sulla tradizione ha viaggiato per secoli, accompagnando le donne dell'antica grecia per arrivare con invidiabile leggiadria fino a noi. Basso o alto, morbido o tirato, elegante o sportivo. Un vero trasformista, unico nel suo genere. E perchè no, anche supereroe. In grado di salvare anche le situazioni più critiche con un innato senso pratico; perchè diciamocela tutta, spesso gestire capelli indisciplinati non è cosa facile. Ma lui può. Può perchè non è mai eccessivo, perchè lascia mettere in prima piano la curva più bella di una donna, il sorriso ovviamente, perchè in pochi secondi dona tutto un altro aspetto, ma soprattutto perchè non fa distinzioni. Si adatta ad ogni situazione, ad ogni viso, ad ogni periodo. Intramontabile, intramontabile e attuale. Come il gioiello della nonna tanto vintage quanto moderno, come quel maglione XL fedele compagno di tutte le giornate più fredde, come il dolce della mamma appena sfornato che evoca ricordi d'infanzia anche a distanza di anni. 



Con un tubino nero, munito di spacco infinito sulla schiena. Ed è subito eleganza.
Con una felpa morbida e degli shorts strappati. E sei subito rock.
Con l'intramontabile tutù rosa confetto delle ballerine. Ed è subito romanticismo.
Con un morbido caftano dallo stile etnico e gli immensi occhi nascosti sotto altrettanti immensi occhiali. E sei subito Diva. 
Con un lungo vestito di seta che sfila maestoso sul red carpet. Ed è subito da ricordare (e imitare).





Sensuale, pratico, comodo.
Lunga vita allo chignon.

mercoledì 19 settembre 2012

IMPARA.

Impara.

Impara a fare a meno di chi fa a meno di te. 
Impara a rompere gli schemi, le regole, ogni tipo di convenzione. Perchè la vera forza non consiste nel delimitare confini, ma nel superarli.
Impara a portare avanti una decisione, impara ad avere il coraggio di cambiare anche quando tutto sembra portarti nella strada opposta.
Impara a credere nei tuoi sogni, a non ascoltare nessuno all'infuori dei tuoi progetti e delle tue ambizioni. Sempre ricordando che i desideri di oggi possono diventare la realtà di un domani. Un domani che non deve essere un punto d'arrivo, ma semplicemente la tappa di un cammino lungo una vita.
Impara a mostrarti per ciò che sei e non per come gli altri ti vorrebbero.
Impara ad urlare, a piangere, a ballare, a liberare la tua anima di tutte le emozioni che vorticosamente la opprimono.
Impara a regalare sorrisi, impara a riceverne. La felicità, quella vera, si mostra nei gesti più semplici.
Impara la gentilezza dei modi, delle parole, delle espressioni.
Impara a mostrarti principessa, lasciando però che arda dentro lo spirito di una guerriera con la tenacia di leonessa.
Impara ad essere spensierata, libera, tremendamente irresistibile con quei jeans e quel sorriso che sanno tanto di semplicità. Una sensualissima semplicità.
Impara a ritagliare del tempo per te stessa: il sushi del martedì con le amiche del cuore, la tazza di latte con un tocco di cannella prima di andare a letto, quell'acquisto in profumeria che irrimediabilmente cambia la giornata, un po' di shopping con mamma.


Impara ad amarti di più.

domenica 26 agosto 2012

LE INNUMEREVOLI FACCE DELL'AMORE: NICHOLAS SPARKS


L’Amore: quello imprevedibile, travolgente, passionale. Quello che come un uragano, è in grado di risvegliare e travolgere i sentimenti da troppo tempo celati, le leggi del cuore lise e corrose da significative delusioni. 


La scelta di abbandonarsi a ciò che si prova e non a ciò che potrebbe risultare moralmente corretto, il coraggio di buttarsi a capofitto in una nuova avventura, di prendere la propria vita e far sì che venga dolcemente plasmata da un vortice di emozioni. Perché i passi dell'amore sono infiniti e lasciarsi guidare è semplice. Tutto sta nel saperli riconoscere. 


La paura di tenere nascosto per una vita un segreto nel cuore, la voglia di assaporare ogni singolo giorno come la prima volta. La prima volta in cui hai incrociato lo sguardo, quello sguardo, la prima volta in cui il battito si è fermato per un attimo lasciando capire alla testa che era arrivato il momento di farsi da parte. Nessun ostacolo, nessun freno, nessuna inibizione. Solo la nudità e la purezza di sentimenti che mai si erano mostrati fino a quel momento. L'ultima canzone, ballata lentamente, assaporata fino in fondo. La voglia di catturare e registrare nel cuore ogni singola nota, il rammarico di non poter fermare il tempo per rivivere quella scena all’infinito. Due cuori che vanno all’unisono, due menti che si compensano. Sognare, progettare, ricominciare a sentirsi vivi. 



Avere stampato in viso il vero sorriso, quello della spensieratezza, convincersi che tutte le sofferenze, le delusioni, i giorni bui non sono stati altro che delle tappe per il raggiungimento di un amore totalizzante. Perché per ogni pezzo di cuore che ci viene portato via da anime smarrite in una pozza di sentimenti aridi, c’è un pezzo di cuore che siamo disposti a donare. Alla persona giusta. E non c’è bisogno di grandi parole o incontri galanti, la si riconosce subito. Tanto per ribadire che il vero appuntamento, quello che ti cambia la vita per sempre, è con il destino. Non ci sono limiti di età, di tempo, di distanza. L’età è un numero, il tempo è colmabile, la distanza è relativa. Ci sono forze più grandi di tutto ciò, forze che oltrepassano barriere apparentemente irraggiungibili, forze che da sole possono viaggiare nel tempo e nello spazio. Come il ricordo, il ricordo di un tempo che fu, il ricordo di un tempo che, grazie a piccoli frammenti di quotidinanità direttamente provenienti dal passato, può ancora essere. La speranza dell’arrivo di quel giorno in cui non ci saranno più parole non dette, in cui regnerà la serenità e la limpida fragilità di un sentimento tanto potente quanto vulnerabile. Come la striscia di arcobaleno dopo la pioggia, come un vento frizzantino che viene a raffreddare le notti più calde, come un temporale estivo che arriva forte e fiero a dare una nuova prospettiva al mondo: l’amore è così. E alla fine del percorso, sarà bello poter sfogliare nella mente e nel cuore, le pagine della nostra vita.


Grazie Nicholas Sparks. Grazie a te che sublimi anche la parola più semplice, grazie a te che rendi giustizia ad un sentimento così nobile, grazie a te che, con ali di fantasia e un carico di sano realismo, fai fluttuare l'amore di pagina in pagina.

giovedì 5 luglio 2012

FLUO IS THE WAY


Troppo forte, troppo acceso, troppo appariscente. Troppo, per chi non ama seguire le mode temporanee alla lettera, troppo per chi ha fatto della velata sobrietà il suo stile di vita. Troppo se indossato in dosi eccessive, troppo se non portato con disinvoltura. Scettica inizialmente, follemente innamorata subito dopo. Perchè il fluo è così, tanta stravaganza senza mezze misure, tanta eccentricità senza il benchè minimo senso del limite. Eppure, il modo di renderlo chic c'è.

Un vestito, che va dolcemente ad amalgamarsi con l'accennata abbronzatura di inizio Luglio. Uno, due, dieci coloratissimi braccialetti, portati tutti insieme, un po' per gioco un po' per caso. Degli orecchini che smorzano i toni di uno chignon troppo serioso e che inevitabilmente vanno ad illuminare un viso già brillante grazie all'arietta tanto leggera e spensierata dell'estate. Delle scarpe che spiccano in un outfit total black, tanto per ribadire che non solo Cenerentola è in debito con un paio di tacchi. Oppure una gonna, uno smalto, una collana. Tutto sta nel non mischiare e non eccedere in elementi tanto colorati. Perchè il passo da icona di stile a faro ambulante è breve e caderci è un attimo. Ridiamo al fluo la sua parte originaria. Un po' come un soffio di cannella nel latte di mezzanotte, come un leggera spolverata di zucchero a velo sulla torta della nonna, come due gocce di acqua profumata nelle notti più calde. Una piccola dose e tutto cambia. Un piccolo tocco e sei tremendamente all'avanguardia.