domenica 26 agosto 2012

LE INNUMEREVOLI FACCE DELL'AMORE: NICHOLAS SPARKS


L’Amore: quello imprevedibile, travolgente, passionale. Quello che come un uragano, è in grado di risvegliare e travolgere i sentimenti da troppo tempo celati, le leggi del cuore lise e corrose da significative delusioni. 


La scelta di abbandonarsi a ciò che si prova e non a ciò che potrebbe risultare moralmente corretto, il coraggio di buttarsi a capofitto in una nuova avventura, di prendere la propria vita e far sì che venga dolcemente plasmata da un vortice di emozioni. Perché i passi dell'amore sono infiniti e lasciarsi guidare è semplice. Tutto sta nel saperli riconoscere. 


La paura di tenere nascosto per una vita un segreto nel cuore, la voglia di assaporare ogni singolo giorno come la prima volta. La prima volta in cui hai incrociato lo sguardo, quello sguardo, la prima volta in cui il battito si è fermato per un attimo lasciando capire alla testa che era arrivato il momento di farsi da parte. Nessun ostacolo, nessun freno, nessuna inibizione. Solo la nudità e la purezza di sentimenti che mai si erano mostrati fino a quel momento. L'ultima canzone, ballata lentamente, assaporata fino in fondo. La voglia di catturare e registrare nel cuore ogni singola nota, il rammarico di non poter fermare il tempo per rivivere quella scena all’infinito. Due cuori che vanno all’unisono, due menti che si compensano. Sognare, progettare, ricominciare a sentirsi vivi. 



Avere stampato in viso il vero sorriso, quello della spensieratezza, convincersi che tutte le sofferenze, le delusioni, i giorni bui non sono stati altro che delle tappe per il raggiungimento di un amore totalizzante. Perché per ogni pezzo di cuore che ci viene portato via da anime smarrite in una pozza di sentimenti aridi, c’è un pezzo di cuore che siamo disposti a donare. Alla persona giusta. E non c’è bisogno di grandi parole o incontri galanti, la si riconosce subito. Tanto per ribadire che il vero appuntamento, quello che ti cambia la vita per sempre, è con il destino. Non ci sono limiti di età, di tempo, di distanza. L’età è un numero, il tempo è colmabile, la distanza è relativa. Ci sono forze più grandi di tutto ciò, forze che oltrepassano barriere apparentemente irraggiungibili, forze che da sole possono viaggiare nel tempo e nello spazio. Come il ricordo, il ricordo di un tempo che fu, il ricordo di un tempo che, grazie a piccoli frammenti di quotidinanità direttamente provenienti dal passato, può ancora essere. La speranza dell’arrivo di quel giorno in cui non ci saranno più parole non dette, in cui regnerà la serenità e la limpida fragilità di un sentimento tanto potente quanto vulnerabile. Come la striscia di arcobaleno dopo la pioggia, come un vento frizzantino che viene a raffreddare le notti più calde, come un temporale estivo che arriva forte e fiero a dare una nuova prospettiva al mondo: l’amore è così. E alla fine del percorso, sarà bello poter sfogliare nella mente e nel cuore, le pagine della nostra vita.


Grazie Nicholas Sparks. Grazie a te che sublimi anche la parola più semplice, grazie a te che rendi giustizia ad un sentimento così nobile, grazie a te che, con ali di fantasia e un carico di sano realismo, fai fluttuare l'amore di pagina in pagina.

giovedì 5 luglio 2012

FLUO IS THE WAY


Troppo forte, troppo acceso, troppo appariscente. Troppo, per chi non ama seguire le mode temporanee alla lettera, troppo per chi ha fatto della velata sobrietà il suo stile di vita. Troppo se indossato in dosi eccessive, troppo se non portato con disinvoltura. Scettica inizialmente, follemente innamorata subito dopo. Perchè il fluo è così, tanta stravaganza senza mezze misure, tanta eccentricità senza il benchè minimo senso del limite. Eppure, il modo di renderlo chic c'è.

Un vestito, che va dolcemente ad amalgamarsi con l'accennata abbronzatura di inizio Luglio. Uno, due, dieci coloratissimi braccialetti, portati tutti insieme, un po' per gioco un po' per caso. Degli orecchini che smorzano i toni di uno chignon troppo serioso e che inevitabilmente vanno ad illuminare un viso già brillante grazie all'arietta tanto leggera e spensierata dell'estate. Delle scarpe che spiccano in un outfit total black, tanto per ribadire che non solo Cenerentola è in debito con un paio di tacchi. Oppure una gonna, uno smalto, una collana. Tutto sta nel non mischiare e non eccedere in elementi tanto colorati. Perchè il passo da icona di stile a faro ambulante è breve e caderci è un attimo. Ridiamo al fluo la sua parte originaria. Un po' come un soffio di cannella nel latte di mezzanotte, come un leggera spolverata di zucchero a velo sulla torta della nonna, come due gocce di acqua profumata nelle notti più calde. Una piccola dose e tutto cambia. Un piccolo tocco e sei tremendamente all'avanguardia.







giovedì 28 giugno 2012

CON LA "A" MAIUSCOLA

Forse, il segreto della felicità, sta tutto nel credere che qualcosa più grande dei nostri sogni possa succedere e che se si impara a dare fiducia alle persone prima o poi qualcuno pronto a non deluderci arriverà. E nonostante fin da piccole sembriamo essere state educate al fatto che ogni uomo troverà l'amicone di una vita mentre noi donne, tra qualche inganno e un colpo di tacco, siamo destinate a non provare quella sensazione così pura, io ci voglio credere.


L'Amica, quella con la "A" maiuscola, quella che aldilà di qualsiasi smanceria o parola dolce, è in grado di riempire la tua vita. Perchè spesso il vero bene non è fatto di frasi, ma di sentimenti che con la forza dell'amore sono in grado di tramutarsi in gesti semplici e mai banali. Quando la telefonata arriva senza chiederla ma desiderandola ardentemente, quando il messaggio recita esattamente ciò che hai bisogno di sentirti dire in quel momento, quando l'abbraccio non ha un motivo evidente ma rispecchia ciò che quei due cuori attraverso la voce non possono dirsi. Quando Lei è naturalmente portata a sotterrare l'ascia di guerra, abbandonando ogni innato comportamento da prima donna, perchè dall'altra parte ci sei Tu e Tu sei intoccabile.



La camera tappezzata di foto insieme, con la consapevolezza che le immagini più importanti sono gelosamente custodite nella mente, la pizza delle 20 che si trasforma in una chiaccherata a cuore aperto, la voglia di rivedersi non appena gli occhi sono costretti a dirsi "ciao". E poi la tanto ricercata libertà di poter essere se stessi perchè Lei non è lì per giudicarti, ma per osservarti, ascoltarti, consigliarti, facendoti capire che c'è stata, c'è e ci sarà. Lei, così fiera e limpida che prende i tuoi errori e li trasforma nella tua forza o che, nel peggiore dei casi, li commette insieme a te. I mille brindisi, le notti interminabili, i problemi che affrontati in due sembrano più leggeri, i balli con la musica che pulsa nelle vene.

 E tu e Lei, Lei e tu. 

Mano nella mano, occhi negli occhi, come nelle migliori storie. Un po' come Summer e Marissa, Blair e Serena, Telma e Louise. 



Quell'empatia che va oltre qualsiasi spiegazione razionale, quella sensibilità di cui solo noi donne siamo dotate, quella dolcezza che tiriamo fuori nel momento giusto con la persona giusta. Senza gelosie, senza invidie, senza rancori. Senza bugie, senza segreti, senza parole non dette. Finalmente fidarsi, arrivare ad un punto in cui non è più necessario indossare nessun tipo di maschera perchè il proprio volto, con quella determinata persona, è al sicuro. Quando ciò che unisce è più forte di ciò che divide, quando possono mettersi in mezzo giorni, stagioni o chilometri e il bene rimane sempre lo stesso. Perchè è proprio quello il punto focale della questione: se un sentimento nasce e va a rifugiarsi nei meandri più segreti e sicuri della nostra anima, quello stesso sentimento non se ne andrà mai. E allora potranno accorrere litigate, incomprensioni e malintesi, ma lui rimarrà lì e continuerà ad unire quelle persone. Se le due persone si allontanano, significa allora che quel legame non le ha mai attraversate.

La scoperta di una vera amicizia non è altro che l'inizio di un'interminabile storia d'amore.


martedì 26 giugno 2012

GALATEO DA SPIAGGIA

Tempo di vacanze, tempo di relax.  E diamo allora il benvenuto alle serate con gli amici, alle mattinate inesistenti che lasciano puntualmente il posto a fasce pomeridiane, ai tentativi (poco efficaci) di combattere il caldo, al gelatino delle 17 perchè noi siamo italiani e il thè ce fa 'na pippa e alle meritate e tanto attese giornate in spiaggia. Mare, sole e buonumore. Ma come nelle migliori favole, il tanto atteso quadretto idilliaco non tarda ad essere rovinato. Perchè purtroppo gli "scivoloni da spiaggia" sono tanti e caderci è un attimo. Ecco allora la mia personalissima top five per delle vacanze se non da galateo, perlomeno degne di rimanere entro i confini della decenza.

1- Che dopo 9 mesi passati a stendere minuziosamente fondotinta-blush-mascara, abbandonare i trucchi sia difficile, siamo tutte d'accordo. Ma la nostra faccia non è un orto, quindi la terra  e tutte le sue amichette almeno per la spiaggia possiamo lasciarle a casa. Perchè diciamocela tutta, vedere un cerone che lentamente e inesorabilmente inizia a sciogliersi a causa dei raggi del sole non può essere ritenuto il più bello degli spettacoli. Armarsi di coraggio e oltre ad affrontare la prova costume, affrontare il proprio aspetto al naturale: l'abbronzatura accorrerà in aiuto.


2- I gioielli, che mondo sarebbe senza gioielli. Grandi, colorati, vistosi, sembrano essere lì a urlarvi "ESTATE!". Ma no, non lasciatevi indurre in tentazione, la spiaggia non è il loro posto. E a meno che non vogliate dare l'impressione di essere dei lampadari ambulanti, lasciate le sfarzosità per la sera.


3- Posso capire l'abbonamento in palestra, posso capire la dieta ferrea, posso capire gli esercizi per gli addominali, posso capire le insalatine e i beveroni annessi. Ma a meno che non siate dotate di un fisico alla Belen dove, si dica quel che si dica, ogni curva sembra essere stata disegnata, beh, mostrare troppa pelle non è chic. Perizoma e tanga sono ormai tramontati e il topless lasciatelo alle temerarie che l'eleganza non sanno nemmeno dove stia di casa. Una bella culotte e un triangolo della misura giusta sono più sexy di qualsiasi altra cosa,  provare per credere.


4- L'espressione "passare inosservate" spesso non appartiene al vocabolario femminile, perchè la vanità è donna e noi siamo nate per incarnarla. C'è modo e modo però di farsi notare e se pensate che dirigersi verso la spiaggia con vestiti inguinali, tacchi e borsa in pelle sia uno di quelli, direi che non siete sulla giusta strada. Un camicione bianco di lino taglia XL per le più classiche, pantaloncini e maglia per le più sportive. Il tutto completato con occhialoni da diva e borsoni in paglia. Gusto retrò per un'eleganza prorompente.


5- La spiaggia non è la vostra stanza. La musica va ascoltata rigorosamente con le cuffie e la voce va mantenuta su toni soft. Al vicino di ombrellone non gliene frega niente delle vostre avvincenti storie amorose, del menù gentilmente offerto la sera prima dalla nonna o dei commenti taglienti su "quella ragazza tanto oca".


Che ci si trovi in uno stabilimento balneare, in una spiaggia libera o in una piscina il segreto rimane sempre uno solo: mantenere un basso profilo. Perchè spesso emerge di più una velata e silenziosa eleganza piuttosto che un'ostentata esuberanza.

giovedì 10 maggio 2012

COLOUR YOUR LIFE

Credo nella cromoterapia, ci credo fermamente. Credo che ogni persona possa essere associata ad un colore e che ogni colore, a sua volta, sia portatore di un particolare messaggio che il nostro cervello riesce inconsciamente a captare. Non avendo precise prove scientifiche a favore della mia tesi, non mi rimane che lasciarmi guidare dal mio istinto ma soprattutto dalle mie sensazioni, sensazioni che magicamente hanno il potere di cambiare a seguito di un incontro tra il mio sguardo ed una determinata tonalità. Inutile sottolineare il fatto che questo discorso è molto soggettivo, ma sono sicura che ogni persona racchiuda nel proprio essere quelli che io chiamo "colori guida": tinte particolarmente affini alla propria persona e che in qualche maniera hanno poteri calmanti su di essa. 


Personalmente credo fermamente nel rosso, nella sua aria forte e vitale. Credo nel fuoco che arde nello spirito, nelle fragole e nelle ciliegie che annunciano in maniera inequivocabile che la primavera sta facendo il suo corso. Credo nel rosso Valentino, nei suoi vestiti e nelle loro linee sempre così perfettamente eleganti. Credo che un tocco di Chanel fire 159 renda le unghie più belle e che una donna con le labbra "fiammeggianti" possa avere ai suoi piedi qualsiasi uomo. E se non per sempre, per una sera. Una sera dominata da amore e passione, quella stessa passione che, come un cerchio che si va a chiudere, ci riconduce inconsapevolmente al rosso. 





Credo nel verde, nella sua armonia, nel suo equilibrio, nel suo bellissimo messaggio misto di speranza e rinnovamento. Credo nella pace di un prato dove sole e margherite fanno da sfondo, nello straordinario meccanismo grazie al quale una tisana condita con foglie di menta concilia il sonno. Credo nell'eterea maestosità di un lungo e leggero vestito estivo di seta verde, che un po' hippie un po' chic, ti fa sembrare una moderna dea della Natura. Credo nelle misere insalatine che accompagnano i nostri pranzi pre prova costume, credo nello smeraldo che accostato all'oro dà vita ad un'accoppiata imbattibile.




Credo nel blu, così calmante e rinfrescante, così immenso e profondo. Credo nel mare, in una nuotata rigenerante, in un'immersione scaccia pensieri. O semplicemente nel potere suggestivo di un tramonto, in cui il sole piano piano va a nascondersi nel più sconfinato degli abissi. Una borsa blu elettrico che con eccentrica irriverenza spezza la monotonia di un vestito bianco, il cielo notturno che ci mostra le stelle come piccoli punti luce in una distesa tenebrosa. 



E poi il rosa, il rosa con la sua dolcezza, la sua delicatezza, la sua leggerezza. Le immagini che evoca sono veramente tante. Il tutù e le ballerine, che hanno segnato l'infanzia di ogni bambina. La Barbie, con i suoi vestiti mai banali e i suoi rossetti impeccabili. Rose, tulipani e geranei, che andando dal violetto al rosa antico seguono ogni tonalità. Un blazer azzardato, un tacco fucsia suoi toni del fluo che difficilmente passa inosservato. La gioia di un fiocco gigante su un portone, che con un'infinita tenerezza annuncia l'arrivo di una nuova vita nel mondo, i macarons, lo zucchero filato e tutti quei dolcetti color pastello così belli da vedere che mangiarli sembra un peccato.





Perchè ad una vita in bianco e nero, preferisco un arcobaleno di emozioni.

lunedì 16 aprile 2012

SE TU MI DICI FASHION, IO TI DICO..

Il rossetto rosso, ben steso e intenso al punto giusto, tanto da rendere le labbra il centro del mondo. I braccialetti, tanti, mischiati, caoticamente uniti sul più candido dei polsi. Ladurèe, le sue confezioni da mondo fatato e i suoi macarons, piccoli gioielli di pasticceria. L'azzurro Tiffany, ormai utilizzato ovunque, e perchè no, Tiffany stesso, perchè da quando Audrey ci ha fatte sognare facendo colazione davanti ad una delle sue vetrine, siamo rimaste tutte un po' affascinate. I capelli, lunghi e morbidi, lasciati scivolare naturalmente sulle spalle.




Un armadio ordinato, colmo di vestiti, così pieno e così sorprendentemente in ordine, con i colori in perfetta sequenza cromatica. I brillantini, le pailettes, tutto ciò che luccica e ci fa splendere per una notte più di una stella. I fiori, i mazzi di fiori, rose, tulipani, girasoli. Quelli belli, profumati, regalati con sentimento. Una mano curata, uno smalto ben applicato. I tacchi, altissimi, di quelli che slanciano a dismisura le gambe e donano un aspetto dannatamente sexy. Un paio di Louboutin? Ancora meglio. L'abbronzatura, quella presa gradualmente e naturalmente, quella che dona alla pelle un aspetto un po' ambrato da donna latina. 




Una camicia bianca, morbida, un po' larga come se fosse rubata dall'armadio del papà, abbottanata sì, ma nei punti giusti. Lasciar intravedere un reggiseno di pizzo, un po' da Lolita un po' da donna vissuta, non fa mai male.


Le borchie e poco importa dove stiano, l'importante è vederle. Il profumo, o meglio due gocce di profumo. Due gocce come vestito, due gocce come arma di seduzione, per sentirci delle nuove Marilyn, che con Chanel n.5 ci andava a letto. Letteralmente. Gli occhiali, quelli grandi grandi e dalle lenti scure, che con estrema eleganza nascondono un viso da bambina provato da notti insonni. Chanel, le sue borse e Coco e Karl, i suoi patroni (siano sempre lodati). I pantaloni, neri e a sigaretta preferibilmente. 



L'intimo, ne sfarzoso ne eccentrico ne troppo romantico, giusto stanziato sul confine tra semplice e sexy. Pochi merletti e colori pastello, accoppiata vincente. Provare per credere. Un tubino nero, essenziale, senza grandi accessori o estreme acconciature, Audrey docet. Poi il mascara, così scuro e naturale, così capace di trasformare gli occhi in uno sguardo e credetemi, c'è una grande differenza. 
Abissale. 



La Birkin, la Kelly e la city bag. Sì, lo so, sono borse, ma io le considero aspiranti amiche. Le perle bianche e piccole all'orecchio, che al contrario di chi pensa facciano troppo "prima comunione", sono veramente il massimo. I sandali, un gioiello, o i sandali-gioiello, giusto per non farci mancare niente. E poi il sorriso, oh il sorriso. Ben disteso, rilassato e soprattutto spontaneo, un po' come quello estremamente naturale dei bambini: non una semplice moda, probabilmente LA moda che ha avuto ed avrà lunga vita.


domenica 15 aprile 2012

FASHION ICON: BLAKE LIVELY

Penso a noi, noi affette dalla sindrome del "da lunedì inizio la dieta" (e quel lunedì arriva puntualmente nel duemilamai), noi già preoccupate per i costumi che ci aspettano al varco, noi perennemente afflitte dalla domanda "cosa mi metto?". E poi penso a lei. Lei, stacco di coscia degno delle più grandi modelle, capelli lunghi, biondi e fluenti, perfetti anche di prima mattina, e quel sorriso splendente che trasmette positività. Inutile precisare che è di Blake Lively che sto parlando, attrice americana che col suo fascino travolgente ha conquistato piccolo schermo e vita reale. 


Infatti se l'irriverente Serena ci ha fatte sognare con i suoi continui e sempre azzeccati cambi d'abito nella serie "gossip girl", ciò che sorprende è che Blake riesce sempre a reggere il confronto. Ecco il motivo per cui va di diritto nella classifica delle "icone di stile" del nuovo millennio. Per il giorno il look risulta decisamente essenziale e al contempo elegante. Niente eccessi, niente sfarzi, niente elementi che stonano: dominano piuttosto jeans attillati, che risaltano un fisico già longilineo, maglie dal taglio semplice e raramente decorate, scarpe che spaziano da bassi e comodi stivaletti ad alti plateu e borse che invece sembrano tendenzialmente il tocco più colorato ed eccentrico. Tonalità rigorosamente pastello, sempre ricordando che il nero, il blu e il marrone rimangono i capisaldi. 





Le case di moda a cui la bella bionda si affida sembrano rispecchiare decisamente il suo animo classico, infatti se la lista comprende Marchesa, Burberry e Dior, la marca a capo del sistema è Chanel. Lo stesso Karl Lagerfeld, stilista della maison, è rimasto colpito dal fascino e dallo charme di Blake tanto da sceglierla come testimonial per la nuova collezione di borse da lui ideate.


Un elemento che fa da tramite tra lo stile  giornaliero e lo stile serale è indubbiamente il blazer. Blake sembra avere una vera e propria passione! Nero e morbido, rigido e oro oppure interamente coperto di pailettes: ciò che conta è che sta bene praticamente con tutto e dona un tocco particolare anche al capo apparentemente più semplice. 




Con il calare del sole sembra avvenire una piacevole metamorfosi. I colori si fanno accesi e particolari: ecco che si fa largo il blu elettrico, il fucsia, il rosso scarlatto e il caldo oro. Le gambe vengono piacevolmente messe in mostra grazie a spacchi generosi e abiti molto corti ma mai volgari, i capelli vengono lasciati cadere leggeri e voluminosi sulle spalle e la figura viene ulteriormente slanciata da tacchi alti. Il trucco c'è ma non si vede: fresco e naturale come i lineamenti marcati e per niente ritoccatti della bella Blake. Accessori giusti e mai eccessivi, che non mettono in secondo piano l'abito, ma anzi lo fanno brillare ancora di più. L'insieme è così un mix di raffinatezza, eleganza e solarità che inevitabilmente incanta tutti.






Che sia giorno, che sia sera, che sia dietro una cinepresa o nel bel mezzo di una strada di New-York, Blake Lively sembra aver trovato il segreto di eterno successo e inutile aggiungere che da una come lei, c'è solo da imparare.